BLOG di Roberto Ferrari
venerdì 26 giugno 2009
... the kid is not my son ...
Il primo Jackson era veramente forte... poi anche lui non è riuscito a coniugare il genio con la sanità mentale. Comunque l'artista ci mancherà...
lunedì 15 giugno 2009
giovedì 28 maggio 2009
....MAD WORLD....
Tante cose di questo mondo sono matte o lo sembrano, agli occhi dei comuni osservatori...Le notizie del giorno sono piene di storie allucinanti, dal riarmo nucleare della Corea del Nord, all'eschimese che mangia cuore di foca, modelle che si picchiano... fino a Berlusconi/Papi. C'è da perderci la testa! Io credo che tutto si possa affrontare in modi più semplici, liberandosi della zavorra che da secoli ci portiamo dietro; un insieme di sovrastrutture culturali, economiche, etico/religiose che, secondo me, rendono la vita molto/troppo più difficile di quello che dovrebbe essere.
In effetti, le nostre condotte dovrebbero rifarsi al rispetto come valore assoluto: rispetto della terra e dell'ambiente, delle persone e della loro libertà, degli animali e del mondo vegetale... e il tanto vituperato (almeno da noi in Italia) rispetto delle regole.
Nel libro "Il cacciatore di aquiloni" il padre dice ad Amir: tutti i reati possono essere ricondotti al rubare; uccidere è rubare la vita, etc. E rubare, dice sempre il saggio Baba, è il peggiore dei peccati... per citare un amico (che a sua volta cita i nativi americani e che ha preso questa frase cercando di farla sua), non rubiamo il mondo perchè "lo abbiamo in prestito dai nostri figli".
mercoledì 22 aprile 2009
Blocco psicologico

Non lo sapevo, il blocco, la sindrome della pagina vuota o del foglio bianco, colpisce anche quelli che scrivono solo per se stessi. Secondo me questo lungo periodo di silenzio è conseguenza del periodo incasinato che ha preso i 2/3 mesi passati... Speriamo che da ora il vento sia un po' cambiato. Dopo un'auto distrutta, una fidanzata salva per combinazione, una serie maledetta di compravendite di auto, forse, ce la facciamo a sistemarci e star tranquilli per qualche giorno... In attesa di trovare le parole per le mie riflessioni (politiche, spirituali, economiche e chi più ne ha più ne metta) preparo due riflessioni su La coscienza di Zeno... Ricordo ancora di averlo completamente "sbucciato" a scuola..... ma ora l'ho quasi letto tutto e conto di finirlo nei prossimi giorni.
giovedì 5 febbraio 2009
Solo un paio di immagini della montagna
Dopo quasi due settimane dal "doloroso" rientro a casa dala Settimana Bianca riesco a pubblicare qui un paio di immagini.
In realtà gli amici "facebookiani" hanno potuto già vederle e apprezzare la smodata quantità di neve che abbiamo trovato sulle cime e nelle città della Val di Sole. Nel frattempo ho finito un altro libro, a mio avviso, imperdibile: Il cacciatore di aquiloni, un romanzo ambientato fra l'Afganistan benestante e prosperoso del pre-1978 e quello devastato e arido di oggi incarnato dalla figura dell'ex-professore universitario che il protagonista incontra mendicante all'angolo di una strada.
Il libro è un ottimo trattato sull'ipocrisia e il senso di colpa ma non tralascia di farci intravedere a quali aberrazioni riesca ad arrivare l'essere umano, sia nell'ambito domestico che in quello ,più ampio, nazionale.
Ora la mia nuova frontiera letteraria è Daniel Pennac (e voi direte: l'hai scoperto ora? ha scritto 1001 libri... Lo so, ma non avevo ancora avuto tempo/voglia di iniziare) anche se i Barbari di Baricco sono lì sul comodino/sedia che mi chiamano la notte: leggici, leggici... ma no! Ormai finisco Il paradiso degli orchi... punto!
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Now playing: Guns N' Roses - Don't Cry
via FoxyTunes
In realtà gli amici "facebookiani" hanno potuto già vederle e apprezzare la smodata quantità di neve che abbiamo trovato sulle cime e nelle città della Val di Sole. Nel frattempo ho finito un altro libro, a mio avviso, imperdibile: Il cacciatore di aquiloni, un romanzo ambientato fra l'Afganistan benestante e prosperoso del pre-1978 e quello devastato e arido di oggi incarnato dalla figura dell'ex-professore universitario che il protagonista incontra mendicante all'angolo di una strada.
Il libro è un ottimo trattato sull'ipocrisia e il senso di colpa ma non tralascia di farci intravedere a quali aberrazioni riesca ad arrivare l'essere umano, sia nell'ambito domestico che in quello ,più ampio, nazionale.Ora la mia nuova frontiera letteraria è Daniel Pennac (e voi direte: l'hai scoperto ora? ha scritto 1001 libri... Lo so, ma non avevo ancora avuto tempo/voglia di iniziare) anche se i Barbari di Baricco sono lì sul comodino/sedia che mi chiamano la notte: leggici, leggici... ma no! Ormai finisco Il paradiso degli orchi... punto!
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lunedì 12 gennaio 2009
Dopo qualche mese di silenzio...
Dopo qualche
mese di silenzio, spinto dal dispiacere di lasciare pagine vuote nel "diario", torno a scrivere solo per augurare a tutti, vicini e lontani, un buon 2009. La prossima settimana mi aspetta una "rilassante" settimana sulle nevi, quindi spero di tornare con qualcosa di nuovo da scrivere e qualche bella foto da commentare. Per ora lascio alla rete solo un consiglio "letterario": l'ultimo libro che ho letto, La solitudine dei numeri primi. Un romanzo italiano, vincitore dell'ultimo premio Strega. Se uno guarda i commenti dei lettori su IBS.it dice:<<>>. In reltà, a me è piaciuto e mi ha tenuto incollato alle pagine. Mi sono piaciuti i personaggi, l'idea che, nonostante delle grosse "tare" caratteriali, fisiche o di salute, si possa andare avanti lo stesso, senza bisogno di cam
biarsi o migliorare per forza. Senza falso buonismo o la ricerca della perfezione a tutti i costi.
Poi ...certo... Baricco è un'altra cosa; ma c'è anche chi sputa su Baricco. Quindi l'unico modo per farsi una propria opinione è leggerlo e vedere l'effetto che vi fa.
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Now playing: Lonnie Johnson - Happy New Year Darling
via FoxyTunes
mese di silenzio, spinto dal dispiacere di lasciare pagine vuote nel "diario", torno a scrivere solo per augurare a tutti, vicini e lontani, un buon 2009. La prossima settimana mi aspetta una "rilassante" settimana sulle nevi, quindi spero di tornare con qualcosa di nuovo da scrivere e qualche bella foto da commentare. Per ora lascio alla rete solo un consiglio "letterario": l'ultimo libro che ho letto, La solitudine dei numeri primi. Un romanzo italiano, vincitore dell'ultimo premio Strega. Se uno guarda i commenti dei lettori su IBS.it dice:<<>>. In reltà, a me è piaciuto e mi ha tenuto incollato alle pagine. Mi sono piaciuti i personaggi, l'idea che, nonostante delle grosse "tare" caratteriali, fisiche o di salute, si possa andare avanti lo stesso, senza bisogno di cam
biarsi o migliorare per forza. Senza falso buonismo o la ricerca della perfezione a tutti i costi.Poi ...certo... Baricco è un'altra cosa; ma c'è anche chi sputa su Baricco. Quindi l'unico modo per farsi una propria opinione è leggerlo e vedere l'effetto che vi fa.
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giovedì 30 ottobre 2008
Strano Periodo

Che strano periodo che è questo... in Italia c'è uno scontro sociale incorniciato da scontri di piazza destra vs. sinistra cui nessuno dei media riserva più di tanto peso. Il sapere, che tutti definivano il nostro "fiore all'occhiello", sembra venir svenduto e sacrificato a favore di altre realtà che sono tutt'altro che virtuose; basti pensare al fatto che il prestito ponte del governo Prodi è stato in parte finanziato con soldi sottratti alla ricerca, e lo dico per esperienza diretta personale, quindi con cognizione di causa. Nel contempo, da un anno circa, c'è una crisi economica di livello mondiale che sembra destituire di fondamento tutto il sistema economico mondiale. Le monete non valgono più nulla, bastano pochi "piccioli" per comprare uno stato di 330.000 abitanti come l'islanda; solo chi ha la moneta unica si salva, non potendo cadere nei meccanismi vorticosi della svalutazione del costo del denaro... e nessuno che dica a quei trogloditi che predicavano il ritorno della Lira che stavano dicendo un mare di puttanate sensazionali, mi si scusino i termini, e che, se avessimo dato retta a loro, oggi potremmo ricomprarci l'Italia con una colletta di qualche euro a testa... e forse sarebbe un bene, così la toglieremmo di mano a coloro i quali ci hanno infilato in questa situazione cavalcando l'ultra-liberismo, il consumismo sfrenato - il mercato si regola da solo - dicono... e allora che facciano fallire 'ste maledette banche d'affari che non si reggono più in piedi... non si doveva auto-regolare 'sto benedetto mercato???
In tutto questo delirio, noi siamo sempre qui a galleggare, a sperare che se il mare è di merda, nessuno faccia l'onda... finchè ci mandano in ferie e ci fanno cambiare il cellulare una volta ogni 2 anni... con la pancia piena non si fa la rivoluzione...
Per concludere una citazione da Oceano Mare di Baricco, eletto nella mia speciale classifica personale, il miglior libro del 2008:
Quando facevo i ritratti alla gente iniziavo dagli occhi.
Li studiavo per minuti e minuti, li abbozzavo con la matita e quello era il segreto perché una volta che voi avete disegnato gli occhi.. Succede che tutto il resto viene da sé, è come se tutti gli altri pezzi scivolassero da soli intorno a quel punto iniziale [...] il problema è: dove cavolo sono gli occhi del mare?
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